La mamma degli hipster è sempre incinta

Barba curata ottocentesc-patinata simil-rettangolare, bici, capelli con le onde, occhiali con montatura spessa, pantaloni stretti, camicia da boscaiolo (“plaid shirt”), cardigan, sneaker fluo o scarpe inglesi, occhio ispirato da detentore della verità, mormonico, quasi-Scientology. Canonizzato una decina di anni fa dal magazine Fantastic Man, l’hipster è dilaniato dal dubbio, tormentato fra l’istintiva ostentazione del suo stile, convinto di essere l’unico depositario del saper vivere, e la segretezza su questo stesso sapere (l’hipster è hispter in quanto nega di esserlo, un paradosso che richiama l’antinomia di Russel “la classe di tutte le classi che non contengono se stesse come elemento…”).
Spietato come un banchiere, permaloso come una pierre, presuntuoso come uno stylist, ossessionato dal concetto di “indie” (indipendente, dalle “corporation”, dal “mainstream”) attinge all’immaginario gay dal quale però prende le distanze in quanto troppo “mainstream”, si eccita coi dischi di vinile ma bighellona in giro con enormi cuffie colorate (ascoltando podcast di musica “indie”) si ciba di cose “organic” (anche semi di girasole, muffin, “smoothie” alla frutta, veg-gourmandise) e ama sedersi su panchette in legno fuori dai locali “vintage”.
Il padre di tutti gli gli hipster, o forse la mamma, è Tyler Brulè, lo spietato art-director, proto-adultescent, (ex-Wallpaper ora-Monocle), che ha reso gli ascensori con le porte d’acciaio set moda per i cappottini di Prada (tra l’altro è uno che non sbaglia un colpo quando deve farsi la valigia).
E la botta finale arriva dall’ex-yuppie cinquantenne che vede la sua trasformazione in hipster (per lui l’hipster è un “gay moderato”) come lasciapassare per un luccicante mondo omo/bi-sex cui anelava segretamente da tempo, sognandolo punteggiato di promiscue esplosioni mondan-sessuali. E allora eccolo, brizzolato e birichino, spezzare il suo stile Bardelli anni Ottanta con un paio di ridicoli bermudini blu e calza al ginocchio (fuma il sigaro davanti alla Fortezza da Basso a Pitti Uomo).

(da Style Il Giornale, gennaio 2014)


24.10.2014 / + +